In vino veritas – Teen Idol
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In vino veritas

Appassionata di vini, dei loro territori, delle loro storie, non posso che non coinvolgervi nella riflessione di questa settimana. Ma vi siete accorte di quanto questo elemento crei familiarità, condivisione, relazione?! E in questo sabato che ormai ha sorpassato anche la prima metà di giugno, mentre degusto il mio rosè della cantina Louis Roederer, constato in quante scene di film cult il vino sia presente. E lo fa con diverse funzioni: può voler essere l’accompagnamento per enfatizzare un momento, oppure delineare uno status o raccontare le specificità caratteriali di un personaggio. Basti pensare per esempio a James Bond che, sempre en pensant a elementi raffinati,  sorseggia il più delle volte Champagne, Bollinger e Dom Pérignon insieme a qualcosa di afrodisiaco. L’italiano Brunello di Montalcino compare in “La più bella serata della mia vita”, di contro in “Sleepers”e in “Tutte le donne della mia vita” si sorseggiano i piemontesi. Il cinema americano, a differenza dell’italiano, pretende nell’associazione status symbol-vino. Come lo dimostra Woody Allen ne “Misterioso omicidio a Manhattan” dove una parte significativa l’ha avuta una bottiglia di Château Margaux. In “Midnight in Paris” si sorseggia Haunt Brion e in “Match point” il bianco secco Puligny-Montrachet. Nell’iconico “Jurassic Park” la bottiglia che viene stappata è di Champagne Moet

 

Ma d’altra parte si sa, come diceva Edmondo De Amicis  “Il vino aggiunge un sorriso all’amicizia e una scintilla all’amore”.

 

 

Sidney

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