Diamoci una mano – Teen Idol
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Diamoci una mano

Ciao ragazz*, qui è Indila che vi scrive. Come sapete, in qualità di studentessa di legge, amo il pragmatismo e la concretezza e, per questo motivo, non posso non discutere con voi di quello che recentemente è stato comunicato dai media e non solo. Sto parlando di ciò che in molti definisco “diverso” (nella sua accezione più ampia) o forse, sarebbe meglio dire bigottismo. Dopo l’accaduto di Malika Chalhy, l’opinione pubblica non è potuta rimanere indifferente. E proprio a voler tutelare le persone da queste ingiustizie, Alessandro Zan e il suo #ddlzan, vogliono punire i reati di discriminazione fondati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. A sostenerlo sono in molti, tra famosi e non perché le protezioni devono essere uguali per tutti e non c’è più tempo di aspettare. “C’è ancora bisogno di chiedersi se il diritto umano sia una priorità o dovremmo insegnare ai ragazzi a decidere chi essere, a scegliere chi diventare…a non opprimere le persone?”.

A parlare è Achille Lauro, uno dei tanti che è sceso in campo a favore della campagna che ha movimentato anche Internet. E con lui Le perle di Pinna, Fedez. Mani scattate con l’#ddlzan e postate sui social che, come fossero una catena umana virtuale, si stringono e diventano la cassa di risonanza di fenomeni concreti.“Il ddl Zan è necessario perché non possiamo permetterci di arrancare davanti ai diritti umani”, conclude così il suo post su Instagram, il wedding planner Enzo Miccio. Gli fanno eco Iacopo Mello, Paolo Stella, Alessandra Amoroso, Valentina Pitzalis, Marica Pellegrini, Giada Zhang, Marina di Guardo e molti altri. È Patty Pravo a ricordarci poi l’importanza dell’essere “Liberi di amare”. Nonostante il buon senso, le regole civili e le varie norme, riguardo la tutela di quello è “diverso” da noi, c’è ancora molta, troppa strada da fare. 

 

 

 Never stop wandering, real richness joy and love,

Indila 

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